Era da circa un mese che Pisa Town si stava preparando alla Luminara di San Ranieri: ogni mattina transitando in autobus sui lungarni vedevo i palazzi sempre più addobbati di ‘biancheria’ (sagome lignee dipinte di bianco a contorno di finestre, balconi e portoni), e negli ultimi giorni hanno montato anche le impalcature sui ponti che delimitano la zona più ‘turistica’: basi di lancio per fuochi pirotecnici incrociati.
Come da tradizione, a detta degli indigeni, ieri pomeriggio c’è stata la cosiddetta “bufera di San Ranieri”: il santo fa lo scherzetto di mandare qualche bel nuvolone su Pisa, nel pomeriggio, ma poi al tramonto rimette dentro il suo lenzuolo e lascia spazio all’altro tipo di biancheria, che durante il nuvoloso pomeriggio viene addobbata con i lumini forniti dal Comune – e se non li metti ti fanno anche la multa. Ma non è mica questo il miracolo di San Ranieri…
Il miracolo di San Ranieri è di tipo ‘resuscitativo’: pisano alzati, e cammina!
Mai vista tanta gente per le strade di Pisa Town come ieri sera: anche i più anziani hanno alzato le chiappette dai loro comodi divani per riversarsi nelle strade e mescolarsi ad una folla di variegata umanità. Si camminava in composta processione, il che si sposava bene con la voce tipicamente ecclesiastica del cardinale di Pisa (?) che dagli altoparlanti rievocava la storia di San Ranieri, mentre cinesi e filippini dispensavano trombettelle rompi-timpani, accecanti aggeggi fluorescenti di varie forme e dimensioni, e palloncini più grandi dei bambini a cui attaccavano al polso il filo.
Nonostante la poca illuminazione e la fiumana di gente, non ho assistito a particolari episodi di achlufobia o agorafobia, ma solo a genitori in stato di semi-incoscienza che si facevano largo spingendo avanti i loro bimbi in carrozzino, o anziani imperterriti che pretendevano di girare in bici tra la folla.
Quando è iniziato il ping pong dello spettacolo pirotecnico ero proprio nell’ansa centrale del fiume: in testa i fuochi; davanti un poliziotto dall’accento evidentemente partenopeo, e bello non poco; accanto a me una nubile bionda in evidente crisi di astinenza sessuale che fittiàva il poliziotto (che non se la filava manco pè niente); dietro una famigliola con un bimbo treenne impaurito dai fuochi, che il babbo cercava di far ragionare: “Ma non devi avere paura…guarda quelli! sembrano delle scorreggine! ma che beeeelli! vedi? sono solo una cosa da guardare, e da giudicare…positivamente….”
che trash questa luminara
a mio avviso la luminaria di san ranieri è la cosa più preziosa di Pisa!
non vendevano le vuvuzela i filippini ?
Diamo il giusto merito a chi di dovere: della bufera di San Ranieri tel’ho detto io!!!:)
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