Quello che ho imparato su Pisa Town

Quello che ho imparato su Pisa Town

In un anno (e un mese) di vita a Pisa Town…

Ho imparato che Pisa non è solo Piazza dei Miracoli, ma anche vicoletti e lungarni, chiesa di San Francesco, Piazza Santa Caterina, Cittadella, Giardino Scotto, e poco fuori la riserva naturale di San Rossore.

Ho imparato che Pisa è una Repubblica (marinara) fondata sul lavoro – delle agenzie immobiliari, che gonfiano gli affitti per gli studenti fuori sede.

Ho imparato che a Pisa non nevicava da anni, anche se io ho visto la neve per due Natali di seguito.

Ho imparato che i conducenti d’autobus corrono, corrono, corrono…e i vecchini con femori rotti fanno loro spesso causa.

Ho imparato che un autobus può passare anche in anticipo, e guai a non salutare il conducente.

Ho imparato che la Coop sono io, ma più loro.

Ho imparato che anche il Carrefour non è male.

Ho imparato che ogni anno il 16 giugno i lungarni di Pisa si vestono di antica luce.

Ho imparato che i pisani preferiscono godersi le proprie case, che non affollano le strade (eccetto il 16 giugno).

Ho imparato che i pisani non amano spendere soldi. Per gli altri.

Ho imparato che a Pisa molti stendono i panni in casa.

Ho imparato che a Pisa l’umido dei panni ci mette poco a trasferirsi sulle pareti.

Ho imparato che a Pisa ci sono le gazze ladre, e i pettirossi, e tanti tipi di alberi e piante a me sconosciuti (ma anche a loro).

Ho imparato che, chi può, a Pisa ha il suo orticello – perché la frutta della Coop sembra finta, diciamocelo.

Ho imparato che i pisani sono polemici, a prescindere. E che “ti tengono ner core, ma ti vanno ner culo”.

Ho imparato che i commercianti pisani sono molto gentili, ma se si entra in un negozio alle 19.30 non ci si può mai aspettare una grande accoglienza.

Ho imparato che a Pisa ci sono tanti sardi, tanti siciliani, tanti calabresi…e che eravamo tutti imbottigliati sulla A1 il 23 dicembre.

Ho imparato che i pisani spesso non sanno distinguere tra un termine pisano e un termine italiano.

Ho imparato che essere napoletani a Pisa Town vuol dire abituarsi ad un’accoglienza misurata, e ad un’eterna nostalgia della mozzarella.

Ho imparato che tutto sommato si vive bene a Pisa Town, se solo piovesse meno…

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  1. Finalmente ho ritrovato questo blog dopo mesi!

    Condivido più o meno tutte le impressioni, anche se io trovo pure commercianti scontrosi.
    e si sono/siamo polemici.

    Per il resto mi stupisce che tu sia contenta del cpt, io odio troppo la sua gestione. (spero migliorino)

    Per il resto secondo me Pisa é una città che é stata adolescente per tanti anni e che sta iniziando a crescere da qualche anno.
    Vedo più apertura, più idee, eventi, pulizia e meno immobilismo.

    Il problema é che a livello nazionale c’è chi rema contro l’italia e di conseguenza anche pisa.

    Insomma da critico so che Pisa ha diversi problemi (e non li nascondo a differenza di altri), ma anche un discreto potenziale.

    Per quanto riguarda la pioggia, probabilmente piove più che nel sud italia, ma mi pare che negli ultimi 3 anni le piogge autunnali siano state nettamente superiori a livello regionale/nazionale (vedi frane, allagamenti etc..)

  2. Ciao Gaò, buon anno anche a te!
    Per quanto riguarda i trasporti, anche a Pisa non sono impeccabili, è vero, ma tutto è relativo..per chi ha fatto i conti per anni con i trasporti napoletani!

    Mi fa piacere che un pisano condivida queste mie ‘giovani’ impressioni, anche io penso che Pisa abbia un buon potenziale ma che ci sia un’amministrazione un po’ pigra per certi aspetti.

    Speriamo ci stupiscano nel 2011! :)

  3. non do un giudizio definitivo sull’amministrazione attuale, perchè non conosco bene alcuni suoi lati, però tutto si può dire tranne che sia pigra.
    Giusti o sbagliati che siano(su qualcuno c’è qualche controversia), ci sono un sacco di progetti in cantiere (già avviati) e previsti nei prossimi anni. Il centro storico sarà messo a nuovo,se ci fai caso é pieno di gru. poi c’è altra roba interessante in cantiere ma non ti sto a fare la lista.
    Più che altro negli anni precedenti pisa é rimasta un pò indietro,ma da qualche tempo la situazione é cambiata.

    Certo ci sono delle lacune, ma l’importante é far capire all’amministrazione che pretendiamo che siano risolte.
    Quando si è critici é un bene ma bisogna saperlo fare anche verso noi stessi.

    Trovo un parallelismo tra certi pisani e certi napoletani(e certi italiani di altre città):
    c’è molta gente che é fissata con la squadra di calcio, ci impegna molto tempo e se ne sbatte completamente (quando non fa danni) della città in cui vive.
    Certo non sono molti ma riescono a fare molto rumore.

    Ma é una cosa tipica degli italiani: gli dai il giocattolo e poi gli puoi fare quello che ti pare senza che se ne accorgono, tanto sono lì che ci giocano e non guardano nient’altro.

    Per quanto riguarda gli immigrati dalle altre regioni, se si trasferiscono a pisa e ci rimangono deve essere un vanto per la città. Spesso vedo che paradossalmente certi pisani sono più cordiali verso gli immigrati esteri che quelli nazionali.
    Magari considerano tutti studenti, anche la non simpatia reciproca di studenti-cittadini é una cosa che andrebbe sistemata.
    Non ha ragione nessuno, molti cittadini sono prevenuti, é anche vero che certi studenti non hanno rispetto per la città in cui vivono.(il 60% delle scritte sui muri ad esempio).
    Ma gli studenti andrebbero invogliati a starci il più possibile a pisa perchè portano soldi e dinamismo, magari migliorando la movida notturna.
    Se si trasferiscono poi pagheranno anche le tasse al comune. A pisa ci sono 15.000 studenti non toscani e molti toscani fuorisede che vivono a Pisa.

    Per il resto, io se vivessi(per un periodo importante di tempo) in un’altra città e mi ci trovassi in sintonia, cercherei di darmi da fare per migliorarla, così come continuerei a farlo per il luogo natio. Perché se uno la prende con “chissenefrega problemi loro” “me ne vado il prima possibile” é controproducente per se e per gli altri.

    Spero che in questo 2011 riescano a fare almeno quanto promesso ma non é facile con una città che ha gran parte degli abitanti residenti nei comuni limitrofi (ai quali vanno le tasse) e un sacco di pendolari che utilizzano la città ma vivono nelle altre cittadine della piana pisana (il traffico degli orari di punta é dovuto alle macchine dei pendolari). Poi ci si mette trenitalia a complicare il trasporto dei pendolari(fermate soppresse,treni inadeguati come numero e capacità), con il cpt che non brilla certo per efficienza.

  4. Beh complimenti, conosco molto poco Pisa o perlomeno ci sono stato solo 2 volte ma ho visitato il perimetro delle mura e campo dei miracoli…il tuo elogio della città è sincero e mette allegria!

  5. Pingback: Trasferirsi a Pisa Town: due anni dopo… « La Mia Vita a Pisa Town

  6. Mi stò “sganasciando dalle risate” ecco questo termine ti manca nel vocabolario ;-)
    Brava hai osservato bene
    n.b. non iuoi lamentarti quest’anno non ha piovuto tanto ;-)
    Beh poi per i prodotti Campani forse ” ‘un hai guardato per benino d’intorno” sulla tosco romagnola, zona che credo tu frequenti a quanto ho vbvisto proprio zona Navacchio semaforo c’è un negozio con i prodotti tipici che ti mancano un pò ;-) , Se poi “voi magnarti due babà” a Putignano 10 mt dopo area nuova ex fiammireri sulla via tosco romagnola c’è una strada interna che porta diritta al passaggio a Livello, strada a senso unico, c’è lì una nuova pasticceria napoletana…”"Insomma un ti fa manca nulla “”"

    ciao ciao

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