L’InCoop sotto casa (detta “Coppina” dai nativi) è un piccolo e divertente osservatorio antropologico – se hai tempo da perdere.
Ancora non mi sono del tutto abituata alla ‘flemma’ che caratterizza i luoghi di acquisto a Pisa Town, e il ricordo della frenesia metropolitana credo mi farà sempre vedere come ‘aliene’ le cassiere della grande distribuzione che chiacchierano ora con la collega alle spalle, ora con il cliente abituale, ora al telefono perché una volta su tre davanti becco quello con l’articolo senza codice…per non parlare di chi invece chiede di ripetere da capo il conto a causa di una strana e diffusa diffidenza per i lettori di codice a barre, o chi va a fare la spesa con i buoni e “allora aspetti..questo quanto costa? ma poi non rientro nella cifra dei buoni, allora faccia una cosa, aspetti…mamma vieni qua! senti, allora questi no, che sforiamo…allora signora che fa, se li tiene lei alla cassa? ok, allora mi rifà per cortesia il conto levando questo?”
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