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Capodanno Pisano, o del “chi cerca l’uovo trova”

Capodanno Pisano, o del “chi cerca l’uovo trova”

Capodanno Pisano - uovo di marmo nel DuomoIl Capodanno a Pisa si festeggia il 25 marzo. Ogni anno in questa data accadono cose, e una in particolare, ma solo oggi ho potuto colmare questa mia lacuna sulle tradizioni di Pisa Town. Che a quanto pare interessano più ai turisti che ai nativi del luogo, come del resto tante cose che accadono in questa città, a giudicare dalla caciara che rimbombava nel Duomo nonostante la messa in corso, dai flash compulsivi che accecavano i numerosi figuranti stipati nelle navate in attesa della sfilata, dal segno di pace che ho scambiato davanti con degli inglesi e di lato con un giapponese. E dal fatto che tutti indicavano che il fenomeno sarebbe accaduto, ma non sapevano bene dove (“forse su quell’affresco?” “lì, sul capitello”, “guarda la finestra”, “ma quale?”).

Ebbene, cos’è questo particolare fenomeno con il quale si sancisce l’inizio del nuovo anno a Pisa? Il primo giorno dell’Anno Pisano ab Incarnatione Domini, che è stato ufficialmente in vigore dal 1200 al 1749, è scandito da una sorta di orologio solare: il 25 marzo “a mezzogiorno esatto un raggio di sole penetra nel Duomo da una finestra rotonda della navata centrale e colpisce un uovo di marmo sopra una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto.”

Ora, per chi non avesse mai fatto caso a quest’uovo, non è certo semplice individuarlo entrando in un Duomo affollato, dove l’unica preoccupazione è trovare un posto in cui sostare senza essere strattonati da turisti peregrinanti e fotografanti. Il rischio è dunque di non saper dove guardare, e di posizionarsi male, magari proprio dietro la colonna che nasconde l’uovo.

Per i prossimi anni vi lascio quindi qualche istruzione per l’uso: se entrate dalla porta laterale…fermatevi più o meno lì e contate 5 archi della navata sinistra a partire dal primo, dietro l’altare. L’uovo è a ridosso di una colonna grigia squadrata sulla quale poserete inevitabilmente lo sguardo seguendo la linea del 5° arco, ed è rivolto verso l’altare. Nascosto dunque a quasi tutti quelli seduti sulle panche di destra, e più che mai a quelli di sinistra, che al massimo possono consolarsi con la vista della finestra.

Se non fosse stato per un signore che mi sono trovata accanto alla fine della funzione, e che mi ha indicato gentilmente cosa guardare…avrei continuato a fissare il punto sbagliato. Poi l’ho visto bene l’uovo, quando la chiesa si è svuotata, ma anche la luce stava ormai proseguendo altrove… Mi sono però consolata con la bella parata medievale, dentro e fuori il Duomo. Soprattutto fuori non è stato difficile trovare un posto in prima fila per far fotografie, tutti gli altri sembravano essere attirati da altro, dal solito (pendente) altro… Buon anno, Pisa!

Capodanno Pisano - corteo storico

Capodanno Pisano - corteo Piazza dei Miracoli

Capodanno Pisano - corteo storico Pisa

Gli Indigeni Digitali si danno appuntamento a Pisa

Gli Indigeni Digitali si danno appuntamento a Pisa

Indigeni Digitali a PisaGli Indigeni Digitali si incontrano per la prima volta in Toscana qui a Pisa, il 15 marzo 2012 alle 18 presso la Stazione Leopolda in Piazza Guerrazzi.

Tra le comunità più attive nel settore new media italiano, l’Associazione Indigeni Digitali conta migliaia di professionisti, studenti, ricercatori e semplici appassionati (geek) di cultura digitale, internet, web application e progetti start-up. I periodici incontri tenuti su tutto il territorio nazionale contano centinaia di presenze grazie alla formula dell’aperitivo digitale, finalizzata alla conoscenza dal vivo tra gli Indigeni che quotidianamente si scambiano virtualmente su Facebook, Twitter e LinkedIn decine di informazioni, commenti, novità e offerte di lavoro provenienti dal tutto il mondo. Le parole d’ordine per gli appartenenti all’associazione sono “condivisione e partecipazione”.

L’evento previsto a Pisa coinvolgerà professionisti e appassionati provenienti da tutta la regione Toscana: i temi più caldi trattati nei talk della serata saranno il territorio e il turismo, e come idee e progetti social (ma non solo) possono integrarsi con il territorio e le comunità locali.

Gli argomenti in programma per l’#iddrink pisano:

  • Fabio Lalli: presentazione Associazione e Network Indigeni Digitali
  • Diego Orzalesi – “I SuperUser 4sq sono tra voi #sapevatelo…”
  • Francesca Campigli – “Il turista informato, l’insolito blog di viaggi”
  • Luca Tempestini – ” VisitPrato.com far raccontare una città dai suoi cittadini”
  • Michele Amadori – “La Toscana, il turismo e i social media”
  • Marco Fabbri – “SMO e SMM – Di cosa stiamo parlando?”
  • Elena Rapisardi – “Emergenza ai tempi della post-Gutenberg Revolution”
  • Ivano Greco – “amiconostro.com” : AmicoNostro, la piattaforma sociale di commercio elettronico che paga gli opinion leader che raccomandano i propri luoghi preferiti agli amici.
  • Lorenzo Sfienti – “sharemap.it” : Web Tool per analizzare per ogni url l’influenza “numerica” all’interno dei social network.
  • Benny Evangelista – “Informatici Senza Frontiere: la tecnologia contro l’emarginazione”
  • Tommaso Pardi – “Anche l’olio d’oliva ha una carta d’identità e anche 2.0″ : il sistema innovativo di GuidaOlio.it
  • Adele Savarese ed Emma Gabriele – “Viaggio nell’evoluzione dell’advertising: dai Mad Men al Sensible Branding”

Negli intervalli tra un talk e l’altro saranno presentati le fotografie vincitrici del contest fotografico che si è tenuto dal 5 al 11 marzo tra gli Instagramers delle province di Lucca, Pisa e Livorno.

La quota di ngresso all’aperitivo degli Indigeni Digitali  è di € 10,00, per partecipare è necessaria la registrazione online: maggiori informazioni sul sito indigenidigitali.com. Per chi ci sarà…ci si vede lì! :)

PisaCON 2012: l’evento per appassionati di giochi da tavolo

PisaCON 2012: l’evento per appassionati di giochi da tavolo

PisaCON2012_LocandinaChi doveva dirmelo che un catanese a Pisa Town mi avrebbe fatto riscoprire la passione per i giochi da tavolo, soprattutto se giocati con un’affiatata combriccola di amici che si diverte a dosare probabilità e imprevisti, non senza una buona dose di umorismo e immaginazione.

E chi doveva dirmelo, se non lui, che il 25 e il 26 febbraio 2012 alla Stazione Leopolda di Pisa si terrà la 2a edizione di PisaCON: Tutto un altro gioco.

Il PisaCON – ad ingresso gratuito – è un evento pensato per giocatori appassionati, famiglie e giovani di Pisa e della sua provincia, che potranno cimentarsi in una no-stop di sfide mozzafiato con i giochi da tavolo messi gratuitamente a disposizione da  La Tana dei Goblin Pisa, associazione ideatrice della manifestazione e punto di riferimento per chiunque si interessi di giochi da tavolo nell’area pisana. Scopo della manifestazione è promuovere la cultura del gioco “intelligente” come occasione privilegiata di socializzazione e aggregazione fra persone di qualsiasi età.

L’area giochi del PisaCON sarà completata dagli stand espositivi delle più importanti case editrici italiane di giochi da tavolo, che proporranno sia i grandi classici che nuovi titoli. Per trascorrere piacevolmente i momenti di pausa tra una partita e l’altra, all’interno della Stazione Leopolda sarà allestito un punto bar-ristorante.

Il PisaCON sarà aperto il sabato 25 dalle 10 alle 24 mentre domenica 26 la chiusura avverrà alle 22.

Consultate il programma del PisaCON per conoscere i dettagli della manifestazione: si prevedono tornei, dimostrazioni, aste di giochi da tavolo usati, playtest di prototipi e tanto altro.

Scorrete l’elenco dei giochi che saranno messi a disposizione dai Goblin…ce n’è per tutti i gusti! Dovrò farmi consigliare dall’amico catanese qualche titolo imperdibile… Buon PisaCON 2012 a tutti! :)

Luminara di San Ranieri: una notte d’altri tempi a Pisa Town

Luminara di San Ranieri: una notte d’altri tempi a Pisa Town

Tutti i palazzi sui lungarni di Pisa Town hanno già messo fuori la consueta biancheria di San Ranieri, e se la Luminara del 2010 l’ho raccontata da un punto di vista prettamente folkloristico (nel senso del “folk” pisano), quest’anno rendo omaggio alla storica tradizione che ogni anno nella notte del 16 giugno riesce a riportare questa città e i suoi abitanti indietro nel tempo.

Luminara Pisa - lampanini sulla biancheria

La sera della Luminara di San Ranieri sui Lungarni di Pisa migliaia di lumini (o lampanini) vengono posti sui telai in legno dipinti di bianco, che incorniciano per l’occasione finestre e balconi (la fatidica biancheria), disegnando suggestive forme geometriche sulle facciate di edifici e chiese. L’illuminazione pubblica viene completamente spenta, si cammina alla luce dei lumini che riflettono la propria pallida fiammella nell’Arno, a sua volta reso ancora più suggestivo da lampanini galleggianti. La serata si conclude con spettacolari fuochi d’artificio sparati da vari punti (e ponti) lungo il fiume.

Ma da quando esiste la Luminara di San Ranieri?

Pare che la prima Luminara risalga al 1688, quando il corpo di San Ranieri, patrono della città, venne trasportato da un capo all’altro di Pisa per essere deposto nel Duomo di Piazza dei Miracoli in un’urna nuova di zecca voluta da Cosimo III de’ Medici.

In occasione di questo passaggio solenne delle spoglie del santo per le strade cittadine si organizzò una festa memorabile, illuminando i lungarni (e forse anche il resto della città?) con lampade a olio. Ebbe così inizio la triennale Illuminazione di Pisa, che nell’Ottocento prese il nome di Luminara.

E San Ranieri, chi era?

San Ranieri, al secolo Ranieri Scacceri, pisano di nascita e morte, già in vita era ritenuto artefice di alcuni miracoli. Figlio di un ricco mercante, ad un certo punto decise di lasciare tutto e vivere da eremita in estrema povertà, trasferendosi anche in Terra Santa per diversi anni, dove continuò il suo percorso di mortificazione del corpo e di penitenza, prima di ritornare a Pisa.

Pare che alla sua morte (17 giugno 1161) le campane della città abbiano suonato tutte insieme, da sole. Miracolo.

Luminara Pisa - lungarni

Un po’ di foto scattate durante la Luminara 2010


Pisa Blog Tour: “penne 2.0″ sotto (e oltre) la Torre

Pisa Blog Tour: “penne 2.0″ sotto (e oltre) la Torre

Il Pisa Blog Tour è un’iniziativa che avrà sicuramente successo, e che se saranno mantenute le premesse consentirà alla rete di accogliere tanti racconti inediti su Pisa Town, sganciandola dal luogo comune (ossia Piazza dei Miracoli), per promuovere nuovi percorsi nella città: percorsi d’arte, di gusto e di tradizioni, prima fra tutte quella della Luminara di San Ranieri (16 giugno), a cavallo della quale si svolgerà l’iniziativa.

Dal 15 al 17 giugno 2011 Pisa sarà infatti “invasa” da 10 travel blogger, capitanati dalla mia amica-collega Francesca, che andranno alla scoperta della città: il programma del Pisa Blog Tour fa veramente gola ad una curiosa e studiosa di questa città come me, ma nonostante il graditissimo invito non potrò partecipare all’iniziativa causa impegni inderogabilissimi in famiglia.

Faccio allora un grande in bocca al lupo alle penne 2.0 che avranno la possibilità – tra l’altro – di raccontare Pisa “dal basso” (giro in battello sull’Arno – invidia#1), “dall’alto” (ammirare i Lungarni dalla terrazza del Royal Hotel Vittoriadurante la Luminara – invidia#2), “da dentro” (assaggiare i piatti tipici nei migliori ristoranti della città – invidia#3) e “da fuori” (visite guidate alla Certosa di Calci e alla Tenuta di San Rossore – queste le ho viste, ma cmq invidia#4). Solo per citare gli eventi top in programma per i blogger…

Per questo non vedo l’ora di leggere i racconti di:

pisa blog tour 2011

Vi aspetto al varco per il Pisa Blog Tour 2012…consideratemi prenotata già da ora! :)

Internet Festival a Pisa Town

Internet Festival a Pisa Town

Dal 5 all’8 maggio 2011 Pisa Town ospiterà un evento che si prospetta interessante: l’Internet Festival 2011, un festival interamente dedicato al variegato mondo di internet (ma va?), che per 4 giorni animerà la town con mostre, seminari, workshop, tavole rotonde e laboratori didattici sparsi in varie location cittadine.

Internet Festival Pisa 2011

Il programma dell’Internet Festival si articola in oltre 50 eventi scelti per testimoniare il passato, il presente e il futuro di internet, celebrando i 150 anni di unità d’Italia dal punto di vista delle eccellenze scientifiche del nostro paese. E quale migliore location di Pisa, da sempre culla dell’informatica, dove nel 1957 venne realizzato il CEP, il primo calcolatore elettronico “made in Italy” (da cui verosimilmente il nome “Cep” di uno dei quartieri di Pisa). L’Università di Pisa è stata inoltre la prima in Italia a istituire il corso di laurea in Scienze dell’Informazione nell’anno accademico 1969/70. Sapevatelo :)

Per molti eventi dell’Internet Festival è necessaria la prenotazione online, quindi sarebbe cosa buona e giusta sfogliarsi tutto il programma alla ricerca dei più interessanti e registrarsi il prima possibile.

Tra quelli che mi incuriosiscono (almeno dal nome!) ci sono la mostra Il Museo delle pure forme, il seminario Dietro le quinte dei motori di ricerca (che spero sia scientifico e non markettaro) ma anche la Visita al Museo del Calcolo. E parlo solo del primo giorno…il programma è davvero sterminato!

A quanto leggo sul sito la partecipazione è gratuita per tutti gli eventi dell’Internet Festival. Per richiedere informazioni più specifiche possiamo scrivere a info@internetfestival.it

Buon Festival a tutti :)

Andar per mostre a Pisa Town: “Donne d’Italia”

Andar per mostre a Pisa Town: “Donne d’Italia”

“Noi vi abbiamo nutrito e accudito,
abbiamo cresciuto i vostri figli,
abbiamo subito e lottato con voi,
abbiamo cucito le vostre bandiere
e costruito con voi una patria comune,
ci siamo battute per una società  più civile.
Ora ci chiamate con sospetto: ‘emancipate’.
Ma voi cosa avreste fatto al posto nostro?”

Le cose più belle sono sempre quelle che non ti aspetti – soprattutto se un c’è da spende varìni (aggiungerebbe un buon pisano!).

Ebbene, c’è una mostra gratuita al Palazzo Blu – sul lungarno di Pisa Town – che non mi aspettavo. Si intitola “Donne d’Italia – La metà dell’Unità”. L’esposizione, ben curata e molto suggestiva, è il racconto di 150 anni di storia italiana attraverso le donne che – in silenzio o con (faticosamente conquistata) autorevolezza – hanno contribuito a dare forma a quello che oggi siamo, come popolo italiano. Occorrono circa 2 ore per godersela tutta, e soprattutto per noi più giovani è un’amara sorpresa scoprire quanto sia stata fin troppo recente nel nostro paese l’attribuzione di dignità al genere femminile.

La mostra è articolata in diverse sezioni, e racconta di donne lavoratrici, donne combattenti, donne-eroe, donne di cultura, ma anche della bellezza delle donne, dell’evoluzione della moda: un bell’invito a riflettere sull’identità e sul ruolo culturale del sesso ‘debole’, e a prendere consapevolezza del tanto che ancora si può fare per le future donne d’Italia.

Non voglio dire altro per non togliere a chi vorrà visitarla il gusto della scoperta. Però sappiate che in un punto preciso – che vi sarà chiaro solo quando ve lo troverete davanti – potreste trovare ancora il segno del nostro passaggio (mio e di un’amica).

La mostra sarà a Pisa fino al 26 giugno, info su orari di apertura sono sul sito ufficiale della mostra.

p.s. non è consentito fare foto all’interno, ma il guardiano tanto gentile mi ha concesso di farne qualcuna all’inizio, “solo per ricordo”.


Palazzo Blu Pisa - mostra Donne d'Italia

Palazzo Blu - ingresso alla mostra

Mostra a Pisa Donne d'Italia

Donne d Italia - fotoracconto



Il Miracolo di San Ranieri

Il Miracolo di San Ranieri

Luminara di San RanieriEra da circa un mese che Pisa Town si stava preparando alla Luminara di San Ranieri: ogni mattina transitando in autobus sui lungarni vedevo i palazzi sempre più addobbati di ‘biancheria’ (sagome lignee dipinte di bianco a contorno di finestre, balconi e portoni), e negli ultimi giorni hanno montato anche le impalcature sui ponti che delimitano la zona più ‘turistica’: basi di lancio per fuochi pirotecnici incrociati.

Come da tradizione, a detta degli indigeni, ieri pomeriggio c’è stata la cosiddetta “bufera di San Ranieri”: il santo fa lo scherzetto di mandare qualche bel nuvolone su Pisa, nel pomeriggio, ma poi al tramonto rimette dentro il suo lenzuolo e lascia spazio all’altro tipo di biancheria, che durante il nuvoloso pomeriggio viene addobbata con i lumini forniti dal Comune – e se non li metti ti fanno anche la multa. Ma non è mica questo il miracolo di San Ranieri…

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