Archivi categoria: coop e dintorni

La Coop sei tu??

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“Io poi…di solito vado all’Esselunga, perché sai…”

“Eh sì, lì c’è bella roba davvero, un sacco di carne, ti fa venire la voglia di comprare…invece qui…”

Pubblico scambio di battute tra cliente-conoscente e cassiera dell’InCoop sotto casa – quando si dice il commitment

La Coop Sei Tu – fra Quarant’anni

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L’InCoop sotto casa (detta “Coppina” dai nativi) è un piccolo e divertente osservatorio antropologico – se hai tempo da perdere.

Coop Pisa - Porta a LuccaAncora non mi sono del tutto abituata alla ‘flemma’ che caratterizza i luoghi di acquisto a Pisa Town, e il ricordo della frenesia metropolitana credo mi farà sempre vedere come ‘aliene’  le cassiere della grande distribuzione che chiacchierano ora con la collega alle spalle, ora con il cliente abituale, ora al telefono perché una volta su tre davanti becco quello con l’articolo senza codice…per non parlare di chi invece chiede di ripetere da capo il conto a causa di una strana e diffusa diffidenza per i lettori di codice a barre, o chi va a fare la spesa con i buoni e “allora aspetti..questo quanto costa? ma poi non rientro nella cifra dei buoni, allora faccia una cosa, aspetti…mamma vieni qua! senti, allora questi no, che sforiamo…allora signora che fa, se li tiene lei alla cassa? ok, allora mi rifà per cortesia il conto levando questo?”

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Coop e dintorni

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“Buon appetito, e bentornati.”
Persino la fredda e ventosa Navacchio mi accoglie con calore umano, quello delle gentili signore della mensa, al rientro dalle feste. Non fai in tempo a sentire la nostalgia di casa che immediatamente tutto ti ricorda perché in quella città ci sei arrivato, ci sei voluto restare. E ci stai anche molto bene.
Poi per inaugurare il nuovo anno non poteva mancare un giro di ricognizione all’Ipercoppe. Dove trovi tutto a marca Coop, anche le calze, di qualsiasi den tu le voglia. Anche la pasta di Gragnano. Anche l’olio pugliese. Così anche l’emigrante si sente a casa.
E le buste di plastica della Coop sono così sottili e delicate che devi per forza comprare quelle di stoffa riutilizzabili all’infinito. Ce ne sono di tutti i prezzi e fattezze. Così salvi l’ambiente. E quando alla cassa per errore ti battono tre volte la stessa padella, e ti ritrovi con una bella cifretta in più sborsata per errore..niente paura: l’omino coop in persona ti accoglie con un sorriso da animatore di villaggio turistico, guarda lo scontrino e senza batter ciglio apre la sua cassa e ti restituisce i soldi, in contanti, subito.
A me, di laggiù, paiono cose dell’altro mondo…