Retoni a Boccadarno (con un’acciuga, e una bilancia)

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Retone a Boccadarno (Marina di Pisa)

Quelle costruzioni di legno con quelle grosse reti, lì tra il fiume e il mare, che si vedono andando verso Marina di Pisa…m’erano sempre garbate. Soprattutto al tramonto, quando sullo sfondo è ancora più evidente il profilo austero delle Alpi Apuane.

La prima volta i retoni li avevo visti d’inverno, e nonostante il vento freddo ero lì che non smettevo di fotografare. Non mi ero posta molte domande su quando e come fossero stati costruiti. Intuivo servissero per la pesca, successivamente ho saputo che vengono anche affittati per feste private.

E poi la prima sera del #Pisablog12 ci sono salita, su uno di quei retoni a Boccadarno, per fare la conoscenza di Acciuga, un pescatore smilzo dedito alla pesca con la bilancia, un’enorme rete che richiede una bella dose di energia per essere calata e rialzata. Ma se la pesca è fortunata, allora è cosa buona e giusta attrezzarsi con una padella, e del vino bianco, per cucinare una bella fritturina di pesce direttamente sul fornello di cui è sapientemente dotato il retone, e farsene una scorpacciata, mentre il sole tramonta.

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Un vecchio pensiero, per nuovi amici

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Tree - photo: Nicola since 1972

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani:
nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute.
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso.

J.W. Goethe

Pisa Blog Tour 2012? Presente!

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Pisa Blog Tour 2012E’ passato un anno da quando rinunciavo con rammarico – per impegni improrogabili – a partecipare al Pisa Blog Tour 2011, esperienza che si prospettava davvero allettante per una “studiosa” di usi e costumi locali. Ma quest’anno al #Pisablogtour12 ci sono, e sarà una ghiotta occasione per andare ancora più a fondo nell’esplorazione di Pisa Town e dintorni 🙂

Riguardo al programma del Pisa Blog Tour 2012, alcune cose mi incuriosiscono davvero molto: in primis la pesca con la bilancia a Boccadarno, su uno dei retoni. Non so di preciso cosa sia ma i retoni, queste casupole di legno tra il fiume e il mare…hanno già di per sé una certa poesia…

Retone a Boccadarno

Sono sicura inoltre che apprezzeremo tutti il relax ai Bagni di Pisa (San Giuliano Terme), di cui ho già sentito parlare e che dalle immagini sembra una struttura dimorto bella 🙂
E che dire del mitico Gioco del Ponte? Fino ad ora visto solo dalla tv, per impossibilità di guadare la folla e vedere dal vivo quegli omaccioni che sul Ponte di Mezzo impiegano tutta la loro energia per spingere il fatidico “carrello” e assicurare la vittoria del gioco alla propria “magistratura” (il quartiere cittadino di appartenenza). Ma quest’anno potrei avere un punto di osservazione ‘privilegiato’, chissà.

Terricciola - punto panoramico
Domenica invece saremo sulle colline pisane, a Terricciola, per una visita delle vigne e della cantina Fattoria Fibbiano (aka “World Wine Web”), mentre la sera ci aspetta una cena di gala e beneficenza: “Pisa SOCIAL…mente Utile”, a sostegno della Fondazione Stella Maris che sta portando avanti il progetto “Baby Eye-Pad”, ovvero un’applicazione iPad per la valutazione visiva precoce del neonato e del lattante, e che sarà disponibile gratuitamente sull’Apple Store.

Dal 29 giugno al 2 luglio non vi resta che seguire la banda scalmanata di blogger in giro per Pisa…saremo riconoscibili? Io credo proprio di sì 🙂

Luminara 2012: la mia terza biancheria illuminata a Pisa Town

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C’è chi conta le primavere per tenere traccia del tempo che passa, io tengo il conto delle Luminare che vedo qui a Pisa Town. Se avete già letto la prima “cronaca” della Luminara 201o e il post più informativo sulla storia di questa tradizione in occasione della Luminara 2011, ormai sapete già tutto 🙂 Quest’anno vi lascio solo qualche foto…

Luminara 2012 Pisa: sulle spallette

Luminara 2012 di Pisa al tramonto

Luminara 2012 Pisa: dal Ponte della Fortezza

Luminara 2012 Pisa: lumini

Luminara 2012: la Torre di Pisa illuminata

Sul diventar pisani: il cambio di residenza a Pisa Town

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Circoscrizione 5 - PisaQuando arriva il momento lo senti. Quando i tempi sono maturi…non conviene tornare indietro. Quando capisci che ormai è qui che passerai almeno un bel po’ di anni della tua vita, tanto vale prendersi oneri e onori.

Il cambio di residenza è tra le cose più veloci che puoi fare a Pisa Town: ci sono ben 3 uffici dell’anagrafe e 6 uffici decentrati in varie parti della città, hai l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo optato per la Circoscrizione 5, quella più vicino casa, anche se mi sarebbe piaciuto farlo in modo più “ufficiale”, nell’ufficio storico, il Palazzo Gambacorti sul Lungarno.

Ad aspettare che l’impiegato aprisse – alle 8.30 – non c’era nessuno. Solo noi, che con la frenesia metropolitana che forse non ci abbandonerà mai…siamo arrivati 15 minuti prima (“Cosi facciamo il numero 1”).

Nell’attesa ci siamo goduti il sole, finalmente primaverile, il cinguettio delle rondini, il silenzio di un quartiere residenziale eppure a due passi da ogni cosa. Immancabile la vecchina che dalla finestra zanzarierata fingeva di spolverare il davanzale per capire chi fossero quei due strani figuri, lì giù ad aspettare, felici di un non so che, ad un passo dal cambiare i connotati.

Fare la residenza a Pisa, oltre che veloce, è poi fin troppo semplice. Credevo che per una decisione così importante ci fosse una trafila arzigogolata, al termine della quale mi avrebbero chiesto “Ma sei proprio sicura? Vuoi proprio diventare pisana? L’accendiamo?”. Invece no, compili un modulo, presenti carta d’identità ed eventuale patente, indichi in che giorni e a che ora possono passare a casa per controllare che non stai barando…e il gioco è fatto. Fine.

Sicché, ora sono pisana. Siamo pisani. E mi sono già beccata un primo “pisana di merda”, qualche lezione di dizione (“Adesso devi dire chièsa, buongiórno, uòvo…nèvica”), qualche commento festoso e altri meno entusiasti.

Non so in effetti cosa ci guadagno per ora, ma almeno non dovrò star lì ogni anno a rinnovare il medico di famiglia, sottolineando la mia emigranza, e potrò mostrare con fierezza la tesserina punti dell’Isola Ecologica per scalare qualche euro all’anno.

E quando nelle Pro Loco ci chiederanno “Da dove venite?” per le loro consuete statistiche, forse risponderò direttamente “Pisa”, senza star lì a cercare di sintetizzare la storia della mia vita. Forse.

Capodanno Pisano, o del “chi cerca l’uovo trova”

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Capodanno Pisano - uovo di marmo nel DuomoIl Capodanno a Pisa si festeggia il 25 marzo. Ogni anno in questa data accadono cose, e una in particolare, ma solo oggi ho potuto colmare questa mia lacuna sulle tradizioni di Pisa Town. Che a quanto pare interessano più ai turisti che ai nativi del luogo, come del resto tante cose che accadono in questa città, a giudicare dalla caciara che rimbombava nel Duomo nonostante la messa in corso, dai flash compulsivi che accecavano i numerosi figuranti stipati nelle navate in attesa della sfilata, dal segno di pace che ho scambiato davanti con degli inglesi e di lato con un giapponese. E dal fatto che tutti indicavano che il fenomeno sarebbe accaduto, ma non sapevano bene dove (“forse su quell’affresco?” “lì, sul capitello”, “guarda la finestra”, “ma quale?”).

Ebbene, cos’è questo particolare fenomeno con il quale si sancisce l’inizio del nuovo anno a Pisa? Il primo giorno dell’Anno Pisano ab Incarnatione Domini, che è stato ufficialmente in vigore dal 1200 al 1749, è scandito da una sorta di orologio solare: il 25 marzo “a mezzogiorno esatto un raggio di sole penetra nel Duomo da una finestra rotonda della navata centrale e colpisce un uovo di marmo sopra una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto.”

Ora, per chi non avesse mai fatto caso a quest’uovo, non è certo semplice individuarlo entrando in un Duomo affollato, dove l’unica preoccupazione è trovare un posto in cui sostare senza essere strattonati da turisti peregrinanti e fotografanti. Il rischio è dunque di non saper dove guardare, e di posizionarsi male, magari proprio dietro la colonna che nasconde l’uovo.

Per i prossimi anni vi lascio quindi qualche istruzione per l’uso: se entrate dalla porta laterale…fermatevi più o meno lì e contate 5 archi della navata sinistra a partire dal primo, dietro l’altare. L’uovo è a ridosso di una colonna grigia squadrata sulla quale poserete inevitabilmente lo sguardo seguendo la linea del 5° arco, ed è rivolto verso l’altare. Nascosto dunque a quasi tutti quelli seduti sulle panche di destra, e più che mai a quelli di sinistra, che al massimo possono consolarsi con la vista della finestra.

Se non fosse stato per un signore che mi sono trovata accanto alla fine della funzione, e che mi ha indicato gentilmente cosa guardare…avrei continuato a fissare il punto sbagliato. Poi l’ho visto bene l’uovo, quando la chiesa si è svuotata, ma anche la luce stava ormai proseguendo altrove… Mi sono però consolata con la bella parata medievale, dentro e fuori il Duomo. Soprattutto fuori non è stato difficile trovare un posto in prima fila per far fotografie, tutti gli altri sembravano essere attirati da altro, dal solito (pendente) altro… Buon anno, Pisa!

Capodanno Pisano - corteo storico

Capodanno Pisano - corteo Piazza dei Miracoli

Capodanno Pisano - corteo storico Pisa