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Mondi su ruote (e su rotaie)

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Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!
[Così il buon Pirandello per bocca di uno dei suoi personaggi in cerca d’autore]

Una delle cose che più mi incuriosisce è incrociare mondi, intuire mondi, assistere allo spettacolo della varietà umana cercando di capirne e condividerne il senso. E i treni (ma anche gli autobus) mi offrono finestre su mondi che altrimenti non avrei mai potuto indagare.

Per questo penso che non rinuncerò facilmente ad utilizzare autobus e treni per il tragitto Pisa-Polo e ritorno: ormai sono affezionata all’ecosistema di mondi nel quale mi immergo quotidianamente, seppur per pochi minuti, e che si allarga ogni giorno un po’ di più.

In treno, soprattutto, ho conosciuto quelle che oggi posso dire persone care, volti amici con cui condividere pensieri, scoperte e piacevoli momenti della mia vita a Pisa Town. La prima è stata lei, la riccia intellettuale calabrese, che di calabrese oggi forse ha solo la carnagione, perché per il resto è una francesina mancata, dall’abbigliamento alle letture di treno quasi sempre en français. E poi c’è la stacanovista (e maratoneta) dei lungarni, che ogni sera attediamo con ansia sulla banchina “ce la fa? non ce la fa…eccola là!” Esperta di storia dell’arte, appassionata di Giappone, fan come me del Mago di Oz di Orvieto (ma se non l’avete visto non potete sapere…).

C’è poi l’informatico livornese, che la mattina mi tiene il posto – nel treno semi-deserto! – e  in attesa che arrivino anche le altre si chiacchiera di tutto, senza mai tralasciare il bollettino meteo comparato Pisa/Livorno. E poi il meticoloso ingegnere di Sarzana, con cui ci siamo conosciuti non ricordo come, che raccoglie le mie estemporanee confidenze con naturalezza e gentilezza, perché forse ha compreso il mio curioso mondo prima e meglio di altri.

L’ultima persona che ha conquistato la mia simpatia è una vicina di casa, più amica di autobus che di treno, conosciuta non più di un mese fa. Una ragazza pugliese, un cervellone dall’animo dolce, che mi ha ispirato subito pensieri positivi grazie alla sua aura…speciale.

Tutte belle persone, piene di progetti, talento, intelligenza, custodi di mondi in cui a tratti rivedo il mio. Per questo ci intendiamo, almeno un po’. Almeno per il tempo del viaggio…fantasticando sulla meta.

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